I bisognini

 

Una delle domande più frequenti che vengono fatte al medico veterinario è come insegnare al cucciolo a fare i bisognini nel luogo appropriato.

Spesso il proprietario ha già avuto delle informazioni per cercare di risolvere tale problema come l’uso di pannolini, giornali, segatura, lettiera per gatti, ecc.

Innanzitutto dobbiamo conoscere alcune caratteristiche fisiologiche dello sviluppo dell’apparato urinario del cucciolo. All’età di circa due mesi, il cucciolo è in grado di sporcare al di fuori della cuccia dove convive con la madre e i fratelli, ma non è in grado di trattenere i bisognini se non per pochi minuti. Solo all’età di quattro mesi può trattenere l’urina e le feci per alcune ore, ma per essere educato ad urinare nell’ambiente esterno è necessario farglielo apprendere. Molti proprietari preferiscono, per vari motivi, insegnare al cucciolo a sporcare in casa su giornali o pannolini, ma il messaggio che il cucciolo percepisce è “in questo luogo si può evacuare”, messaggio che permarrà anche in futuro quando il proprietario preferirebbe che le deiezioni siano fatte all’esterno.

Esistono delle regole che vanno seguite:

  • accompagnarlo dopo aver mangiato, giocato o al risveglio da un sonnellino nel luogo prescelto per l’evacuazione

  • punirlo durante l’evacuazione (il cucciolo può trattenere i bisognini per un giorno intero), punirlo se si trovano deiezioni al rientro a casa ( il cane non è capace di collegare due eventi distanti nel tempo), pulire i bisogni del cucciolo in sua presenza (il cucciolo può rifare il gesto come mezzo per richiamare l’attenzione del proprietario), mettergli il naso dentro, sono messaggi incomprensibili e deleteri

  • ricordarsi sempre che la ricompensa è sempre più efficace della punizione.

  • un cane ha bisogno, a prescindere dall’età, di essere portato fuori per passeggiare, possibilmente in libertà, almeno quattro volte al giorno per almeno un’ora in totale

  • le feci fatte in città, ai giardini, in spiaggia, ecc. devono essere sempre raccolte e gettate negli appositi contenitori. Sarebbe anche opportuno educare il cucciolo a fare la pipì sull’erba e negli appositi spazi e non sui muri delle case, altrimenti i cani saranno sempre banditi da ogni spazio verde, spiaggia, ecc..

Quest’ultimo punto deve essere recepito da tutti i proprietari di un cane poiché è uno dei pretesti di chi è intollerante nei confronti degli animali. Chi paga lo scotto di questa intolleranza sono proprio i nostri animali che diventano il capro espiatorio del mancato rispetto tra gli individui.

Il rispetto reciproco è uno dei punti fondamentali per dar luogo ad incontri di reciproca tolleranza ed incontro.

 

Socializzare

Sin da cuccioli i cani devono avere contatti frequenti con gli uomini e i propri conspecifici. Solo in questo modo saranno in grado di riconoscerli come partner sociali, una volta adulti.

Nel periodo compreso tra l e prime 3 – 12 settimane di vita i cani socializzano con l’uomo. Qualora durante questa sensibile fase formativa non abbiano contatti con gli esseri umani, i cani non saranno poi in grado di inserirsi adeguatamente nelle comunità umane.

È bene che i cani rimangano insieme alla madre e al resto della cucciolata per un periodo minimo di 8 settimane. Solo in questo modo potranno sviluppare in seguito un comportamento sociale normale nei confronti dei propri conspecifici.

È indispensabile inoltre approfondire e consolidare la socializzazione del cane con corsi per cuccioli . Solo in questo modo questi animali possono condurre una vita priva di stress e incidenti nella società densamente popolata di uomini e cani.

 

Cani e Bambini

La visione che il bambino ha del cane dipende dalle spiegazioni degli adulti. Se questi lo presentano esclusivamente come un peluche da coccolare, il bambino si aspetterà unicamente un comportamento amichevole da parte dell’animale. Oltre al piacere di avere un cane è indispensabile insegnare ai bambini fin da subito anche a rispettare l’animale e a trattarlo nel modo corretto.

 

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